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mitologia:la costellazione della vergine
La costellazione della Vergine, l'unica costellazione femminile dello Zodiaco, venne rappresentata sin dall' antichità con diverse figure divine a seconda del luogo di provenienza. Solitamente viene identificata con Diche, la dea della giustizia, figlia di Zeus e di Temi. Un' altra identificazione é in Astrea, figlia di Astreo (padre delle stelle) e di Eos (dea dell' aurora). Si narra che Diche sia vissuta sulla terra nell' età dell' oro del genere umano, quando Crono (Saturno) governava sull' olimpo, un periodo di eterna primavera dove l' uomo non conosceva la sofferenza, non conosceva il lavoro, i crimini la sofferenza. Allorché Zeus detronizzò il padre Crono ebbe inizio un periodo di qualità inferiore detto Età d' Argento, dove l'uomo divenne litigioso e smise di onorare gli dei. In questo periodo Zeus accorciò la primavera e introdusse il ciclo delle stagioni. Poi vennero l' Età del Bronzo e del Ferro, in cui gli esseri umani cedettero alla violenza. Diche abbandonò la terra e volò in cielo, vicino alla costellazione della bilancia. Un' altra Dea che potrebbe reclamare la costellazione é Demetra dea del frumento, figlia di Crono e Rea. Si narra che sua figlia Persefone venne rapita da Ade, il dio del mondo dell' oltretomba, il quale la fece sua regina. Demetra dopo aver girato in lungo e in largo la terra chiese aiuto all' Orsa maggiore la quale la mandò dal sole che le disse tutta la verità. Demetra chiese allora a Zeus, padre di Persefone di ordinare a suo fratello Ade di restituire la ragazza, ma era troppo tardi in quanto la ragazza aveva mangiato semi di melograno e questo impediva di tornare nel mondo degli esseri umani. Fu raggiunto un compromesso in base al quale Persefone avrebbe passato la metà dell' anno sottoterra con il marito. Secondo Eratostene la Vergine potrebbe rappresentare Atargati , la dea siriana della fertilità, qualche volta raffigurata con in mano una spiga di grano in mano. Un altra identificazione potrebbe essere quella suggerita da Iginio, il quale vide nella costellazione Erigone figlia di Icaro impiccatasi dopo la morte del padre. Sia Iginio che Eratostene menzionano Tiche, la dea della fortuna come altra identificazione. leggenda Di S.Patrizio
Separare realtà e finzione narrando la storia di S. Patrizio può risultare a volte delicato, visto il gran numero di leggende sorte attorno a questa celebre figura. E spesso son proprio le leggende a parlare da sé. E' famosa la leggenda secondo la quale S. Patrizio cacciò in mare tutti i serpenti d'Irlanda. Ciò avvenne nel 441 quando Patrizio trascorse 40 giorni e 40 notti sul monte Croagh Padraig. Al termine del quarantesimo giorno, si dice che il patrono d'Irlanda abbia scagliato un campana su una pendice del monte, scacciando dall'isola tutti i serpenti. Oggi il monte è meta per molti pellegrini soprattutto dal 15 luglio al 15 agosto.Leggenda o verità? Fatto è che oggi non si trova alcuna specie di serpente sul suolo irlandese. Inoltre lo storico greco-romano Salinus ha registrato in un suo scritto che l'Irlanda era priva di serpenti già buoni due secoli prima che nascesse S. Patrizio. Per tale motivo sembra che la storia dei serpenti sia stata inventata da un monaco di origini italiane che la moglie del normanno John de Curcy portò nella corte del marito a Downpatrick. S. Patrizio conosceva la lingua e la cultura irlandese grazie al periodo di schiavitù che aveva vissuto su Slemish Mountain. Quando da Roma, l'apostolo tornò in Irlanda per evangelizzare il paese, la sua missione ebbe successo perché egli non cercò mai di far dimenticare ai Celti del luogo le loro credenze, anzi, cercò in ogni modo di combinare la nuova fede cristiana con la loro simbologia. Un esempio, secondo la leggenda, è la Croce Celtica: S. Patrizio aggiunse il sole, potente simbolo celtico, alla croce cristiana, per facilitare l'assimilazione di tale icona. Secondo una leggenda, fuggito dalla schiavitù in Irlanda, Patrizio si diresse direttamente in Francia. Avendo deciso di visitare suo zio a Tours, doveva attraversare la Loira e ovviamente non era provvisto dei mezzi necessari per farlo. Trovò, tuttavia, che la sua mantella sarebbe stata un'ottima zattera. Una volta raggiunta la riva opposta, Patrizio appese il suo soprabito a un cespuglio di biancospino ad asciugare. Nonostante fosse pieno inverno, la pianta inizò a fiorire. Da allora il biancospino fiorisce d'inverno. Sembra che Patrizio fosse custode di una grotta senza fondo, l'ormai celeberrimo Pozzo di San Patrizio, dalla quale dopo aver visto le pene dell'Inferno, si poteva accedere al Purgatorio giungendo persino ad intravedere il Paradiso. La grotta, murata per volere di Alessandro VI nel 1497, era localizzata su un isolotto del Lough Derg, dove poi venne costruita una chiesa, oggi meta di pellegrinaggio penitenziale per molti fedeli.La leggenda vuole che un giorno San Patrizio illustrò ai celti il concetto della trinità sfogliando i petali di un trifoglio (tre foglie originanti da un unico stelo) che divenne subito simbolo nazionale. notte insonneNotte insonne
Immagine tratta da:
Una luce fioca illumina a malapena la mia stanza,
resto in penombra , mentre il tempo scivola nel
fumo di una sigaretta che disegna strani contorni.
Ascolto il respiro della sera che si perde nella notte intrisa di sogni ,mentre la luna si adagia nel suo
manto di stelle. Osservo senza vedere, il mio cuore
è altrove e mi guida da te, nel sottofondo della sera
una canzone mi fà compagnia, penso a te a come ci
siamo incontrati.... Un monitor bianco, e in quelle
parole che ci scambiavamo c'èra scritto
" sono qui... e tanto che ti aspettavo "
Perchè è questo che è successo a noi. Ci siamo amati fin dal primo respiro.
Prima di conoscerti mi sentivo come un pellegrino
sperduto nel deserto che cerca disperatamente
quella fonte che può saziarlo dalla sua sete, solo
che la mia era sete d'amore. e sei giunta tu,
sembravi un miraggio, un angelo venuto
dal cielo, un sollievo per me, un brivido d'amore, é cominciata cosi' con un brivido, ma già sapevo che si sarebbe tramutato in amore, il più intenso che abbia mai vissuto. A lungo ti ho cercata tenendo il mio cuore tra le mani per donarlo solo a te. IL mio cuore, il tuo cuore, noi... e il nostro amore. Scivola la sera morbida come la seta e viene il giorno ma questa notte amore mio tu sei stata con me a far compagnia al mio cuore accarezzato dal pensiero di te.
E....Penso a te
Mentre il giorno sfuma nella notte
risuona la tua voce nel mio pensiero colorando i ricordi col tuo profumo dando vita a quei sogni che vivono in me. Il tuo sorriso val piu di mille tramonti mi basta alzar di poco lo sguardo ed incrociare i tuoi occhi per vedere due soli su un volto di cielo. Attendo il sorgere del sole lo stesso sole che illumina il mio cuore quando penso a te, dolce come un raggio di luna che sfiora le onde del mare, delicato come un alito di vento che sfiora il mio viso. Penso a te amore mio e non desidero altro che allugare la mia mano per incontrare la tua. non cè mai un perchè
.. Non c'è mai un perchè ad un ricordo. Arriva all'improvviso, così, senza chiedere il permesso. E non sai mai quando se ne andrà. L'unica cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo. Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. Basta non fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, allontanarsene velocemente, farlo subito, senza rimpianti, senza concessioni, senza metterlo a fuoco, senza giocarci. Senza farsi male. Ecco, meglio...... ormai è passato.. lalbero degli amiciEsistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra Ti auguro, foglia del mio albero, pace ciò che vorrei
Lunghi silenzi ascoltando mozartAscoltando Morart
musica in poesia fantasia che si giostra in immagini,
trasportando il mio cuore in un mondo di colore. Pettirossi , farfalle, fior di cilegio, dame danzanti giardini di rose fate e folletti ti girano intorno in un crescendo sublime atto d'amore, trasportando
il mio animo
in un delicato sogno del cuore . sentieri del cuore
Guardo il sole che declina all'orrizzonte Mi aggrappo ai sogni in cerca di speranza
sorrido nella mia tristezza
e la mia poesia vola tra le pieghe della notte
senza parole e senza certezze.
E....Penso a te
Scende la sera e
leggera come una carezza
il mio pensiero si unisce al cuore
e si trasforma in un sorriso.
E penso a te....al tuo sorriso
che dolcemente gioca col tuo viso.
e penso a te....agli occhi tuoi
al tuo sguardo d'amore.
Scende la sera e
leggera come una carezza
si rompe il silenzio
un usignolo canta
la sua canzone.
E penso a te......
Sentieri del cuore
Le cose che ci accadono non sono mai fine a se stesse,
gratuite, ogni incontro, ogni piccolo evento racchiude in
sè un significato. La comprensione di se stessi nasce dalla
disponibilità, dalla capacità in qualsiasi momento di cambiare
direzione. "Va dove ti porta il cuore" amore
un giorno......
Un giornO avremO più stelle,
più sOgni,
più tempO per nOi...
un giOrnO staremO sdraiati sulla spiaggia
a fumarci le nuvOle...
il cielO farà da sOffittO al nOstrO castellO fattO di sabbia
e spegneremO le stelle la felicitàSe vuoi che la felicità bussi alla tua porta
allora leggi questo racconto...
Ciao, il mio nome è Felicità.
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